Autore: Lukas Gioga

  • Hochschulpolitik am Limit: Warum Bruneck scheitert und Meran eine Chance braucht

    Hochschulpolitik am Limit: Warum Bruneck scheitert und Meran eine Chance braucht

    IT: L’annunciata chiusura della sede universitaria di Brunico mette a nudo il fallimento strutturale dell’attuale politica provinciale.

    Mentre la linea ufficiale parla di “ottimizzazione”, appare evidente che le condizioni quadro per gli studenti in periferia non siano semplicemente più sostenibili. Anche la Junge Generation (JG) della SVP esprime, in questo contesto, critiche nette.

    Una sede senza infrastrutture fondamentali

    Il problema di Brunico è frutto di scelte interne. Una sede universitaria non può prosperare se i collegamenti non garantiscono una cadenza rapida dei trasporti e le strade durante la stagione turistica sono molto congestionate. A ciò si aggiunge l’immensa pressione del costo della vita: gli affitti a Brunico sono ormai quasi insostenibili per i giovani. Chi vuole studiare viene letteralmente spinto fuori dal comprensorio a causa dei costi elevati.

    Merano, il prossimo passo

    Invece di battere in ritirata, il dibattito deve essere esteso a sedi come Merano. La città del Passirio corre il rischio di trasformarsi in una località puramente turistica e per pensionati. Un insediamento universitario a Merano non sarebbe un lusso, bensì una necessità economica:

    * Ringiovanimento: Un campus vivacizzerebbe il tessuto sociale e renderebbe la città più dinamica.

    * Sicurezza: Piazze animate e una vita studentesca attiva contribuiscono dimostrabilmente a un maggiore senso di sicurezza soggettiva e al controllo sociale.

    * Investimenti: Le istituzioni accademiche attirano imprese innovative e creano posti di lavoro che vanno oltre il settore alberghiero tradizionale.

    La chiusura di Brunico non dovrebbe nemmeno essere oggetto di discussione. Questa situazione deve rappresentare il punto di partenza per una politica che intenda finalmente la mobilità e l’alloggio come requisiti fondamentali per l’istruzione, tanto a Brunico quanto a Merano.

    DE: Hochschulpolitik am Limit: Warum Bruneck scheitert und Meran eine Chance braucht

    Die angekündigte Schließung des Universitätsstandortes Bruneck offenbart das strukturelle Versagen der aktuellen Landespolitik. Während die offizielle Linie von „Optimierung“ spricht, wird deutlich, dass die Rahmenbedingungen für Studierende in der Peripherie schlicht nicht mehr tragbar sind.

    Auch die Junge Generation (JG) der SVP äußert in diesem Zusammenhang deutliche Kritik.

    Ein Standort ohne Infrastruktur

    Das Problem in Bruneck ist hausgemacht. Ein Universitätsstandort kann nicht florieren, wenn die Anbindung keinen schnellen Taktverkehr garantiert und die Straßen in der Touristensaison fast durchgehend überlastet ist. Hinzu kommt der immense Druck durch die Lebenshaltungskosten: Die Mieten in Bruneck sind für junge Menschen kaum noch zu finanzieren. Wer studieren will, wird durch die hohen Kosten regelrecht aus dem Bezirk gedrängt.

    Meran als nächster Schritt

    Anstatt den Rückzug anzutreten, muss die Debatte auf Standorte wie Meran ausgeweitet werden. Die Passerstadt läuft Gefahr, zu einer reinen Tourismus- und Pensionistenstadt zu werden. Eine universitäre Ansiedlung in Meran wäre kein Luxus, sondern eine wirtschaftliche Notwendigkeit:

    • Verjüngung: Ein Campus würde das soziale Gefüge beleben und die Stadt dynamischer machen.

    • Sicherheit: Belebte Plätze und ein aktives studentisches Leben tragen nachweislich zu einem höheren subjektiven Sicherheitsgefühl und sozialer Kontrolle bei.

    • Investitionen: Akademische Einrichtungen ziehen innovative Betriebe an und schaffen Arbeitsplätze, die über das klassische Gastgewerbe hinausgehen.

    Die Schließung in Bruneck darf nicht zur Debatte stehen. Diese Situation muss der Startschuss für eine Politik sein, die Mobilität und Wohnraum endlich als Grundvoraussetzungen für Bildung versteht – in Bruneck wie in Meran.

  • Mozione approvata a Merano

    Mozione approvata a Merano

    Con 22 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti, questa sera il Consiglio Comunale di Merano ha approvato la mozione presentata da Sinistra/die Linke su Gaza.

    Mentre la Global Sumud Flottilla viene abbordata a poche miglia dalla Striscia di Gaza, Merano sceglie di non rimanere in silenzio. Dopo un lungo lavoro di confronto e revisione, il Consiglio ha deciso di assumersi la responsabilità di fronte all’orrore di un genocidio e all’ingiustizia.

    Questa mozione non è un atto di parte, ma un atto di civiltà.

    È un richiamo a ciò che dovrebbe guidare ogni democrazia: il rispetto dei diritti umani, la difesa del diritto internazionale, la solidarietà verso i più deboli, la ricerca della pace.

    Die Politik darf nicht nur über allgemeine Werte sprechen. Sie muss diese Werte auch in echtes Handeln, Entscheidungen und konkrete Maßnahmen umsetzen. Nur dann zeigt sich, ob es wirklich ernst gemeint ist – oder ob es nur bei Worten bleibt.

    Heute hat der Gemeinderat von Meran klar und deutlich Stellung bezogen – ohne Kompromisse. Damit zeigt der Gemeinderat Verantwortung und macht Hoffnung. Es ist ein Zeichen dafür, dass eine Gemeinschaft auch bei großen, räumlich weit entfernten Themen Verantwortung übernehmen kann – besonders wenn es um unser Gewissen und das Gefühl für Gerechtigkeit geht.

    Viele andere Städte und Gemeinden haben diesen Schritt schon gemacht. Meran schließt sich heute mit Überzeugung und Konsequenz an.

    📎📄 Hier die vollständige Fassung

    DE: https://www.sinistradielinke.it/pal_de/

    IT: https://www.sinistradielinke.it/pal_it/

  • Teatrini, spartizione etnica e centrodestra: così nasce la nuova giunta di Meran

    Teatrini, spartizione etnica e centrodestra: così nasce la nuova giunta di Meran

    Discorso completo di insediamento del nostro eletto Lukas Gioga al consiglio comunale di Merano:

    “Danke Herr Präsident, danke für das Wort und natürlich auch alles Gute für Ihren neuen Aufgabenbereich

    Sehr geehrte Bürgermeisterin. Üblicherweise, um Ihnen Respekt zu zollen würde ich meine erste Ansprache auf Deutsch halten, weil Sie auch deutscher Muttersprache sind, però lo farò iniziando in italiano per far vedere che una persona di madrelingua tedesca può parlare la lingua dell’altro gruppo e pertanto rappresentarne gli interessi, considerando anche che le competenze del comune come i marciapiedi, lo sport, le opere pubbliche e tanto altro non hanno gruppo linguistico. Il tema molto sensibile della rappresentanza etnico-linguistica e la conseguente spartizione dei poteri in base a questi canoni, è tornata al centro del dibattito politico a seguito del “teatrino imbarazzante” che avete messo in scena durante il passaggio di consegne.
    Tale “teatrino”, peraltro, ha distolto l’attenzione e ha semplificato l’entrata in giunta di Alleanza per Merano, ricordo qui il titolo dell’Alto Adige: “Zaccaria rompe gli indugi: in giunta per il tricolore”. Ciò che è accaduto ha creato in me solo dispiacere, ho sempre creduto e tuttora credo che la situazione linguistica del Sudtirolo debba essere un arricchimento per tutti e non un motivo di scontro, come invece è stato, dato il nazionalismo che dal “teatrino” è scaturito. La visione della politica che nell’occasione hanno dimostrato i partiti che adesso compongono la maggioranza è quella di una divisione del potere su base etnico-linguistica ed è proprio questo che logora il sistema democratico qui in Alto Adige/Südtirol, il fatto che gli incarichi non vengono assegnati in base ai valori e alle competenze: sono “poltrone” da occupare come conseguenza dell’appartenenza linguistica. Anche questo probabilmente un fattore che tiene sempre più elettrici ed elettori lontani dalle urne.
    Inoltre riaprendo il dibattito in questi termini avete dato l’idea di un Sudtirolo rimasto agli anni ’50, mentre buona parte della popolazione li ha superati, la storia lo ha dimostrato attraverso gli Statuti di Autonomia, così come la convivenza ha dimostrato di poter funzionare.
    Spero vivamente che riusciate a ricucire la ferita che avete creato.

    Um nun zum eigentlichen Hauptthema dieser heutigen Sitzung zu kommen. Die Regierung scheint gebildet. Eine klare Mitte-Rechts-Regierung. Irgendwie befremdlich, nach Monaten, wo doch die neue Bürgermeisterin mehrmal verlauten ließ, dass sie links gerichtet sei. Dabei wäre es für Sie durchaus möglich gewesen bei dieser Regierungsbildung, diese Richtung einzuschlagen, die auch wir von die Linke/la Sinistra sehr gerne unterstützt hätten, zumal Sie auch deshalb von italienischsprachigen Wählerinnen und Wähler gewählt wurde. Nun ja, mehr als Propaganda war es von Seiten der Bürgermeisterin wohl doch nicht, jedoch half es dabei “di creare un governo di centrodestra con i voti del centrosinistra”.
    Es zeigt sich hier also, dass es wichtiger war, den großen Lobbys unseres Landes auch in Meran Ihre Posten zu verschaffen: den Bauern, den Hoteliers und zuletzt um die rechten Italiener zufrieden zu stellen eine kontrollierbare Gruppe in die Koalition zu nehmen.
    Und somit alles Gute für Ihre neue, herausforderne Aufgabe, alle bei Laune zu halten, sehr geehrte Bürgermeisterin.
    Nichtdestotroz wünsche ich mir eine konstruktive Zusammenarbeit auch mit uns als Opposition. Damit wir wichtige Themen unserer Stadt angehen können, jene, die den Bürgerinnen und Bürgern unter die Nägel brennen, wie das Wohnen, die Mobilität und das immer größer werdende Müllproblem. Diesbezüglich fehlen in Ihrem Programm konkrete Maßnahmen. Kein Wort über das WoBi Institut oder gemeindeeigene Immobilien und zum Thema Müll, hoffe ich, dass dies nun endlich gelöst werden wird, da Sie es in 3 Jahren nicht geschafft haben. Werden Sie sich wieder den Müll vornehmen?
    Vielleicht gelingt es ja nun eine Lösung zu finden, gerne unterstützen wir Sie bei diesen Herausforderungen.

    Vielen Dank und alles Gute für Ihre Amtszeit.”

  • Visione Comune

    Visione Comune

    🔴🟢 Si è concluso Visione Comune, il convegno nazionale degli eletti negli enti locali di Alleanza Verdi Sinistra, che si è tenuto il 22 e 23 febbraio 2025 alla Stazione Marittima di Napoli.

    Un’occasione preziosa per incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi idee e pratiche concrete su temi cruciali per i nostri territori. Due giornate dense, con una grande partecipazione e tanta voglia di costruire insieme alternative politiche all’altezza delle sfide di oggi.

    Primo giorno:
    Lukas Gioga, nostro eletto, ha partecipato al gruppo dedicato alla casa, un tema sempre più critico in tutta Italia, Sudtirolo compreso. Abbiamo discusso di caro affitti, mancanza di alloggi sociali, speculazione sugli immobili sfitti, cooperative edilizie bloccate dalla carenza di spazi e strumenti fiscali inefficaci (IMI, tassa di soggiorno) per incentivare l’affitto a lungo termine. Senza dimenticare la mancata manutenzione del patrimonio pubblico e la svendita degli immobili degli enti territoriali.

    Ma non ci siamo fermati alla denuncia: la casa è un diritto sociale e può diventare un pilastro del welfare, se la politica sceglie di agire con strumenti concreti.

    Secondo giorno:
    Abbiamo presentato il lavoro dei gruppi e discusso temi fondamentali come la cittadinanza, con esempi di comuni che hanno concesso la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia per sensibilizzare sulla riforma della legge.

    🛑 Gli interventi finali hanno toccato punti cruciali:

    ✅ Giovanni Paglia ha parlato di sicurezza sul lavoro.

    ✅ Nicola Fratoianni ha ribadito l’anima antifascista della Costituzione e denunciato le minacce alla democrazia rappresentate da Trump e Putin.

    ✅ Angelo Bonelli ha posto l’attenzione sulla crisi climatica e il consumo di suolo.

    Pensiero radicale per resistere

    Se vogliamo costruire una società più giusta, serve organizzazione e speranza. Dobbiamo contrastare l’aumento della spesa militare, la concentrazione della ricchezza, l’aumento della povertà e investire sulla scuola e sui giovani.

    La Costituzione non è solo un testo, è uno spazio politico in cui dobbiamo agire per chi ne ha più bisogno.