Buon 1 Maggio

Heute feiern wir jene Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer, die Südtirol am Laufen halten: in den Krankenhäusern, in den Schulen, im Transportwesen, auf den Baustellen, in den Lagern und im Dienstleistungssektor.

Doch in unserer Provinz erleben wir ein immer dramatischeres Paradoxon: Ein Arbeitsvertrag ist längst keine Garantie mehr für ein Dach über dem Kopf. Zu viele Menschen arbeiten täglich und bleiben dennoch in prekären Verhältnissen gefangen – erdrückt von unbezahlbarem und nicht verfügbarem Wohnraum, Löhnen, die nicht mit den Lebenshaltungskosten Schritt halten, und Spekulation.

Unsere Gedanken gelten heute vor allem jenen, die bei der Arbeit ihr Leben verloren haben. Allein im Jahr 2025 kehrten in unserem Land 16 Menschen nicht mehr nach Hause zurück. Hinzu kommen 13.957 Arbeitsunfälle, mit einem besorgniserregenden Anstieg bei den ausländischen Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmern.

Das sind keine Schicksalsschläge, sondern die Folge eines Systems, das den Profit über Sicherheit und Würde stellt.

Einen schönen Ersten Mai. In der Hoffnung, dass Arbeit wieder zu einem Instrument der Freiheit wird und endlich aufhört, Menschen auszubeuten, zu verarmen und zu töten.

Oggi celebriamo le lavoratrici e i lavoratori che tengono in piedi il Sudtirolo: negli ospedali, nelle scuole, sui trasporti, nei cantieri, nei magazzini e nei servizi.

Nella nostra provincia, però, assistiamo a un paradosso sempre più drammatico: avere un contratto non garantisce più un tetto sopra la testa. Troppe persone lavorano, ma restano prigioniere della precarietà, schiacciate da affitti introvabili e inaccessibili, salari che non seguono il costo della vita e speculazione.

Il nostro pensiero oggi va soprattutto a chi, lavorando, ha perso la vita. Solo nel 2025, nel nostro territorio, 16 persone non sono tornate a casa. A loro si aggiungono 13.957 infortuni, con un aumento soprattutto tra lavoratrici e lavoratori stranieri.

Non sono fatalità, ma la conseguenza di un sistema che mette il profitto davanti alla sicurezza e alla dignità.

Buon Primo Maggio. Con l’augurio che il lavoro torni a essere uno strumento di libertà e smetta, finalmente, di sfruttare, impoverire e uccidere.

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