Era un luogo dignitoso? No.
Era meglio della strada? Sì.
Si ripete lo stesso copione: il ridicolo ping pong tra Comune e Provincia “paga tu, no paga tu”, scaricato sulla pelle di lavoratori e persone vulnerabili.
C’è chi, in giunta, sostiene che dovrebbero essere i datori di lavoro a fornire un alloggio ai propri dipendenti. Un’idea che, in teoria, potrebbe anche essere condivisibile. Ma nella realtà molti non vogliono o, più semplicemente, non possono permetterselo, soprattutto le piccole imprese. E allora diventa una soluzione impraticabile. (Del resto non è che il comune paghi l’affitto agli assessori o l’intendenza scolastica agli insegnanti, per fare un esempio).
Nel frattempo le persone finiscono in strada, la sicurezza peggiora e le tensioni crescono. Poi arriverà il mediocre di turno che griderà al “degrado”, seguito da qualche cialtrone prestato alla politica che vorrà recuperare voti e una parte della cittadinanza abboccherà e il circo si ripeterà.
Ci sarebbe bisogno di una politica del fare che fosse in grado di offrire soluzioni per uscire da questo pantano in cui continuano ad affondare fino al collo lavoratori, vulnerabili, cittadine e cittadini.

