La guerra ai poveri a Bolzano procede a gonfie vele. Ma questa amministrazione quando pensa di iniziare a combattere la povertà?
L’estensione del Daspo urbano è l’ennesimo provvedimento di facciata, cinico e propagandistico, utile solo a fare campagna elettorale sulla pelle degli ultimi. Pensano davvero che basti un foglio di via per far sparire la miseria? Chi viene cacciato da un marciapiede non si dissolve nel nulla per decreto comunale; semplicemente si sposterà nella via accanto, nel parco successivo, nel quartiere vicino. Pronti per essere puntualmente criminalizzati e segnalati come movimento sospetto dal nuovo controllo di vicinato.
Estendere poi queste misure fino in periferia, come in via Maso della Pieve, dimostra la totale incapacità di comprendere e gestire il disagio sociale.
È fallimentare pensare che la sicurezza si faccia con le ruspe e con gli sgomberi, che smantellano i ripari di fortuna di chi non ha nulla. È solo una vigliaccata per coprire il fallimento totale di queste politiche sociali. E l’ossessione per l’apertura di un CPR è solo l’ultimo tassello di una logica detentiva, inutile e disumana.
A fare i forti con i deboli sono capaci tutti. È ora di finirla con questa perenne e spietata guerra ai poveri. Serve il coraggio di fare una vera guerra alla povertà, che significa investimenti reali sui servizi di strada, case popolari, percorsi di inserimento lavorativo e dignità umana.
Noi vogliamo una Bolzano diversa: solidale, inclusiva e capace di prendersi cura delle persone. Quando questa amministrazione deciderà finalmente di smetterla con la propaganda e vorrà iniziare ad agire sul serio, noi ci saremo. Aspettiamo una chiamata.

