Zerzer: la Giunta si schiera contro il merito

Nell’esprimere la massima solidarietà a Virna Bussadori per il trattamento riservatole dalla Giunta provinciale, Sinistra die Linke vuole anche denunciare un potere che non viene presidiato dai partiti politici per il perseguimento di ideali alti, ma viene esercitato con arroganza e alla luce del sole contro ogni logica di competenza e merito, senza che questo susciti un’adeguata risposta democratica.

Non è bastata la presa di posizione della Commissione delle pari opportunità, non è bastato il coro unanime dei giudizi positivi riscossi da Virna Bussadori, espressi persino dal consorzio dei comuni che ipocritamente, a maggioranza, ha fatto il tifo calcisitico per Zerzer, non è bastata la voce isolata del vicesindaco di Bolzano, Konder, che pur lavandosene pilatescamente le mani, ha tessuto le lodi di Virna Bussadori. Non è bastato tutto ciò perché gli assessori provinciali Bianchi e Galateo infrangessero un silenzio assordante.

Eppure non dovevano nemmeno ricorrere ad una vuota retorica di italianità, né dovevano sollevare la questione di genere che tanta orticaria gli fa venire; era sufficiente affermare la competenza e il merito della direttrice uscente.

C’è poco da fare: questa destra sa essere muscolare solo coi deboli! Incapace di una coerenza di pensiero e inaffidabile nelle battaglie di principio.

Ma il problema serio è che in tutta questa vicenda ci perde la dignità un dirigente che, dopo l’ASL, dopo essere stato a capo dell’Incarico speciale complesso “Digitalizzazione” negli ambiti del Personale e del Lavoro, si fa usare per scalzare una donna brava e capace.

Ci perde anche l’amministrazione provinciale che, calpestando il principio di competenza, viene costantemente presa a pesci in faccia dal Consiglio di Stato, come è accaduto con la recente sentenza n. 6880 del 4 agosto 2025 che ha respinto l’appello della Provincia in materia di trasporto pubblico locale.

Noi di Sinistra die Linke non vogliamo tacere di fronte a tutto questo e guardiamo con preoccupazione ad una provincia che continua a favorire i pochi amici degli amici.

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