A Bolzano un centrodestra troppo ideologizzato ha scelto di estromettere completamente il Consiglio comunale dal confronto su un tema delicato come il controllo di vicinato. Abbiamo quindi deciso, come opposizione, di portare noi la discussione in aula tramite una mozione che sapevamo sarebbe stata respinta.
La maggioranza è rimasta sorda alle nostre proposte, che puntavano a creare spazi di mutuo aiuto e sostegno reciproco in ogni situazione: per chi sta male e ha bisogno di un supporto, per le persone anziane che necessitano di aiuto nelle incombenze quotidiane e, naturalmente, per condividere eventuali situazioni di rischio.
Invece, la maggioranza ha preferito scaricare sul semplice cittadino (senza garantirgli nessuna copertura legale qualora qualcosa dovesse andare storto) compiti che spettano alle forze dell’ordine, arrivando di fatto, attraverso le parole del sindaco, a sostenere che polizia municipale, carabinieri, Guardia di finanza, polizia di Stato e Commissariato del Governo non siano in grado di garantire appieno la sicurezza in città.
Questa città ha bisogno di ricostruire il senso di comunità, di rafforzare i legami sociali, non di alimentare diffidenza e sospetti reciproci. Per questo monitoreremo passo dopo passo l’attuazione del controllo di vicinato e, se dovessero emergere tensioni o problemi legati alla sicurezza, il sindaco e la giunta dovranno assumersene pienamente la responsabilità politica.
A quei consiglieri della SVP, che avrebbero voluto sostenere almeno una parte della mozione ma sono stati messi a tacere in modo sbrigativo, auguro di poter un giorno spezzare le catene della tirannia che limita la loro libertà di scelta.

